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Idrografia

Il Comune di Rutigliano si estende su un territorio, in lieve declivio verso la costa barese, solcato da numerose incisioni più o meno ampie dette “lame”, che direttamente o indirettamente terminano a mare.

Tra queste assumono rilevanza la “lama” Giotta, il “lamone” San Giorgio e la lama “Cappuccini”.

Le prime due hanno un tracciato tutto esterno all’abitato e ricevono le acque meteoriche di due ampi bacini imbriferi a monte del territorio di Rutigliano.

In particolare “la lama” è l’impluvio che attraversa il territorio di Rutigliano ad est dell’abitato dopo aver raccolto, tramite i suoi affluenti, parte delle acque delle campagne di Turi e Conversano; risulta ben individuata nel tratto tra la Masseria Favale e l’attraversamento della Ferrovia Sud-Est.

Successivamente il suo impluvio si allarga, interessando una fascia piuttosto ampia di terreno, per raccogliersi poi in un alveo ben definito a valle della strada per Mola.

La “lama” attraversa più a valle il territorio di Noicàttaro e, dopo aver lambito i terreni attorno all’abitato, sfocia a Torre a Mare (frazione di Bari) nei pressi del Lido Azzurro.

L’altro impluvio naturale, il “lamone” ha origine dalle campagne di Gioia del Colle, attraversa i territori di Sammichele e Casamassima e, dopo aver ricevuto, in prossimità della località Annunziata, un affluente delle campagne di Turi, fiancheggia ad ovest l’abitato di Rutigliano.

Il “lamone” raggiunge il territorio di Noicàttaro dove, alla periferia dell’abitato, si unisce alla lama “Cappuccini” che proviene dal territorio di Rutigliano ed è recapito naturale di gran parte delle acque piovane che cadono sul centro abitato; a monte della zona più intensamente edificata confluiscono alcune lame secondarie aventi origine oltre la circonvallazione (S.P.240) di Rutigliano.

I corsi d’acqua hanno un “regime” eminentemente torrentizio, caratterizzato da lunghi periodi di secca e da improvvise piene.

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